lunedì 12 gennaio 2009

GIOVANNA MEZZOGIORNO: NON FARO' IL SEQUEL DE L'ULTIMO BACIO, LA STORIA NON MI CONVINCE.

Ha appena finito di girare «Vincere» di Marco Bellocchio. E non farà il sequel de «L'ultimo bacio». Giovanna Mezzogiorno ha parlato dei suoi progetti in un'intervista al Gr1 , smentendo le voci che davano per certa la ricostituzione del cast diretto dieci anni fa dal regista romano.

«Credo che non ci sarò - ha detto per spiegare il suo no al nuovo film di Gabriele Muccino, «Baciami ancora», che ha invece incassato il sì dell'altro protagonista, Stefano Accorsi -. «Personalmente ho qualche dubbio sui sequel. Soprattutto per un film come "L'ultimo bacio" che è rimasto così profondamente radicato nell'immaginario collettivo. Quando mi hanno parlato di un seguito ho avuto subito qualche dubbio. Ma avendo una grandissima stima per Gabriele Muccino ho chiesto di leggere un trattamento del film, perché mi sembra professionale conoscere la storia. Purtroppo quello che ho letto non mi ha convinto: non mi è piaciuto lo sviluppo del mio personaggio». «In questo mestiere è importante fare cose in cui si crede - prosegue -. Dunque ho rinunciato a fare il film. Purtroppo non ho potuto leggere la sceneggiatura perché volevano da me una risposta in tempi brevi. Detto ciò penso che il film avrà comunque un grandissimo successo perché Muccino è bravissimo: gira in modo straordinario e lavora benissimo con gli attori».


Ma Giovanna Mezzogiorno tiene a sottolineare che il rifiuto non ha nulla a che vedere con la burrascosa fine della relazione con Accorsi: «Io e Stefano siamo stati insieme 10 anni fa. Ho una stima enorme per lui: ammiro il suo talento e la sua capacità di attore. Mi sarebbe piaciuto lavorare con lui in questi anni, ma non c'è mai stata l'occasione. Mi avrebbe fatto piacere ritrovarlo in questo film ma io faccio le mie scelte autonomamente. Dunque se non è questa volta sarà la prossima». Per un no a Muccino, un sì a Renato De Maria: la Mezzogiorno si appresta a girare «La prima linea» insieme a Riccardo Scamarcio, una pellicola sul terrorismo in cui lei interpreta Susanna Ronconi (che partecipò all'assalto delle Br nella sede del Msi di Padova il 17 giugno 1974, in cui morirono due persone). «È un film molto delicato e difficile, però devo dire che la sceneggiatura è veramente ottima, molto corretta, assolutamente non a favore dei terroristi: non li esalta, non li rende eroi. Il film è prodotto da Andrea Occhipinti e la sceneggiatura è scritta da Sandro Petraglia: due nomi, due garanzie».

(da corriere.it)


Peccato...

martedì 16 dicembre 2008

GIOVANNA MEZZOGIORNO DIPINTA DA ANDREA SACCHI

“Tastes”, all’insegna del buon gusto: è il titolo della mostra di Andrea Sacchi, 38 anni, piemontese d’origine, in corso fino al 30 dicembre in un ambiente decisamente suggestivo.
Teatro dell’esposizione è infatti il ristorante e lounge bar “Soho”, nell’area del Porto antico di Genova.
“La scelta, decisamente originale è stata quella di abbinare il gusto dell’arte con il piacere della buona tavola, in occasione dell’esposizione di una decina di dipinti di Sacchi dedicati alla bellissima attrice Giovanna Mezzogiorno ed eseguiti proprio a Genova, in omaggio a un personaggio di primo piano del cinema italiano”. Una impostazione culturale e logistica che ha convinto tutti, compreso ovviamente lo stesso artista, nella fase organizzativa, ma pare aver incontrato anche il favore del pubblico, vista la frequentazione del locale da parte di appassionati di pittura e, contemporaneamente, di buona tavola.

(da giornale.it)

sabato 22 novembre 2008

ESCE OGGI "PALERMO SHOOTING DI WIM WENDERS CON GIOVANNA MEZZOGIORNO

PALERMO SHOOTING
Regia: Wim Wenders, Germania/Italia 2008. Interpreti: Dennis Hopper, Giovanna Mezzogiorno, Milla Jovovic - distrib. Bim. Genere: Drammatico, 108’.

Finn (Campino), un fotografo di fama mondiale, conduce una vita movimentata: dorme pochissimo e che il suo telefono cellulare suona in continuazione. Con la cuffia sempre sulle orecchie si gode la fedele compagnia della musica. Ma quando all'improvviso la sua vita perderà il suo ritmo, Finn abbandona tutto. Il suo vagabondare lo porterà dapprima a Düsseldorf, e poi a Palermo dove la sua strada si incrocerà con quella di Frank (Dennis Hopper) un misterioso assassino che non gli darà tregua. Ma, nello stesso tempo, avrà l'occasione di cambiare la sua vita quando incontrerà Flavia (Giovanna Mezzogiorno) una giovane donna di cui si innamorerà... Il film è stato presentato in concorso all’ultimo Festival di Cannes (2008).

sabato 15 novembre 2008

MUCCINO GIRA IL SEQUEL DELL'ULTIMO BACIO. USCITA PREVISTA NEL 2010

A quasi 10 anni di distanza dall'uscita del film che lo rese famoso, "L'ultimo bacio", Gabriele Muccino torna a raccontarne i protagonisti in "Baciami ancora", le cui riprese inizieranno nella prossima primavera a Roma. Il sequel, prodotto da Domenico Procacci per Fandango e distribuito da Medusa, uscirà nel gennaio 2010 e racconterà gli errori, i traguardi raggiunti, i desideri e le delusioni dei protagonisti, diventati ormai adulti, spiega una nota dell'ufficio stampa. Al momento non è chiaro se tutto o parte del cast del film -- composto tra gli altri da Stefano Accorsi e Giovanna Mezzogiorno -- sarà riconfermato in "Baciami ancora", di cui Muccino sarà sceneggiatore e regista. Nel 2001, l'"Ultimo bacio" ottenne un enorme successo di pubblico e di critica, con un incasso di oltre 16 milioni di euro e l'assegnazione di cinque David di Donatello -- tra cui quello per il miglior regista -- e tre Nastri d'argento. Il nuovo film rappresenta il ritorno al lavoro in Italia per Muccino, dopo due film girati a Hollywood con Will Smith, "La ricerca della felicità", uscito nel 2006 e "Sette anime", che debutterà negli Usa a dicembre e arriverà nei cinema italiani a gennaio.

(da borsaitaliana.reuters.it)

Attendiamo con ansia e piacere il seguito di uno dei più bei film degli ultimi anni. Sperando che sia presente anche Giovanna Mezzogiorno.

domenica 9 novembre 2008

BUON COMPLEANNO GIOVANNA!!!

Buon compleanno Giovanna Mezzogiorno! Auguri alla semplice, dolce e affascinante, attrice italiana dalle poliedriche capacità artistiche. Figlia di Vittorio Mezzogiorno, ha dimostrato che essere figli d’arte non prescinde dal tenace sforzo di mostrare una propria personalità e un proprio stile. Giovanna Mezzogiorno infatti piace molto al pubblico italiano e straniero. Tutti la ricordiamo ne “L’ultimo bacio” (2000), di Gabriele Muccino, come moglie di Stefano Accorsi, tradita nel bel mezzo di una gravidanza. Da ragazzina sognava un futuro da ballerina, mentre un importante esperienza all’estero, al Centre International de Créations Théatrales, le fa scoprire una nuova passione: la recitazione. Da allora non passa molto tempo prima che Giovanna riceva premi e apprezzamenti. Già al suo primo film, “Il viaggio della sposa” (1997), per la regia di Sergio Rubini, vince il Globo d'Oro, il Premio Flaiano e la Grolla d'Oro. Per Rubini lavora anche nel 2004 ne “L’amore ritorna”. Vince il David di Donatello come Miglior Attrice con “La finestra di fronte” (2003), di Ferzan Ozpetek. Nel 2005 viene chiamata da Josee Dayan, al fianco di Jerard Depardieu, per interpretare Suor Semplice in una trasposizione per la tv de “I miserabili”. Nello stesso anno ha un grande successo con “La bestia nel cuore”, pellicola introspettiva e psicologica di Cristina Comencini. Viene diretta da Mike Newell ne “L’amore ai tempi del colera” (2007), dal romanzo di Gabriel Garcia Marquez. Il 2007 e il 2008 la vedono spostarsi come sempre dall’Italia all’estero. In Italia lavora per Davide Marengo in “Notturno bus” (2007), con Valerio Mastandrea, nei panni di una ladra e accanto ad Alessandro Tiberi ne “L’amore non basta (2008), di Stefano Chiantini. La sua ultima fatica è “The Palermo Shooting” (2008), del tedesco Wim Wenders, che vuole riscoprire e rivelare la città di Palermo, affiancandola a Dennis Hopper.

(da l'ecodelcinema.it)

AUGURI GIOVANNA!!!!

martedì 21 ottobre 2008

ECCO UN BELLISSIMO FILM ITALIANO CHE NON HA TROVATO DISTRIBUZIONE IN ITALIA

Al London Film Festival è in programma l'anteprima mondiale di "Sono viva", il film d'esordio alla regia dei fratelli Dino e Filippo Gentili. Massimo De Santis, Giovanna Mezzogiorno e Guido Caprino i protagonisti di questa pellicola italiana non ha trovato un distributore in patria. Un giovane con problemi economici, accetta uno strano lavoro per raggranellare abbastanza soldi e pagare i suoi creditori: vegliare per tutta la notte sul cadavere di Silvia, figlia di un ricco e ambiguo uomo d'affari.  Il pubblico britannico del festival l'ha accolto bene, aprendo la speranza di una distribuzione internazionale: "Volevamo fare un film che fosse allo stesso tempo intenso, pieno di dolore, ma anche aperto alla speranza - spiegano Dino e Filippo Gentili - Oggi la gente è spesso infelice, nevrotica, e conduce vite così frenetiche da non consentire nemmeno di capire la propria infelicità. Colui che esita perde, dicono. 'a e' vero anche il contrario: colui che esita si salva, perché l'esitazione gli darà il tempo di riflettere e trovare una soluzione al suo disagio. Questo succede a Rocco... la notte che passa nella villa rappresenta una rottura della sua routine, traumatica ma illuminante. Alla fine della storia noi crediamo che la sua vita non sarà mai più la stessa.

(da fondazioneitaliani.it) 

 

lunedì 13 ottobre 2008

BELLOCCHIO: RACCONTO L'ITALIA DEL FASCISMO MA ANCHE QUELLA DI OGGI

"Racconto l'Italia del fascismo ma anche quella di oggi, che non si oppone, non reagisce alle violenze perpetrate verso i più deboli". Lo ha detto, scrive l'Ansa, Marco Bellocchio, a margine della presentazione di Cinenet Festival, parlando di Vincere, attualmente in fase di montaggio (sarà pronto nella prima parte del 2009), sulla storia del figlio segreto che Ida Dalser ha avuto con Benito Mussolini.

La storia di Vincere, ispirata dalla vicenda di Ida Dalser (interpretata da Giovanna Mezzogiorno, mentre Mussolini ha il volto di Filippo Timi) "è una tragedia, ancorata al passato ma che può raccontare anche il presente. Non so ancora come sarà il film, ma spero che riesca a far emergere comunque anche la mia visione ottimistica e dinamica del mondo - ha aggiunto il regista - Noi oggi viviamo in una democrazia consolidata ma ritornano l'unanimità, un'opposizione debole e sconfitta. Resta poi, nella maggior parte degli italiani, come allora, l'indifferenza alle ingiustizie".

Vincere rievoca la storia d'amore tra Mussolini e la Dalser, che risale al 1914. "Mostro il giovane Mussolini socialista, poi interventista e poi fascista" ha spiegato ancora il cineasta. La Dalser, che nel 1915 ha da lui il figlio Benito Albino, "vedrà il Mussolini dittatore solo al cinema nei filmati del Luce. Timi scompare quando la abbandona".

Mussolini e la Dalser non si incontrarono più dal 1919, e nel 1926, il Duce, al potere da tre anni fa rinchiudere la donna, che continuava a sostenere di essere la prima moglie del dittatore (sposato dal 1915 con rito civile a Rachele, alla quale nel 1935 si unisce anche con rito religioso). Ida muore in manicomio nel 1937. Lo stesso destino lo vive Benito Albino, che dopo essere stato educato dai Barnabiti ed essersi arruolato in Marina, viene internato in un istituto psichiatrico dove muore nel 1942

Infine una battuta sul Festival di Roma: "Come per tutte le rassegne di questo tipo, da Venezia a Cannes, mi auguro che venga diminuito l'aspetto glamour, e che le risorse possano essere sempre più utilizzate per sostenere il cinema di ricerca".

(da cinecitta.com)