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venerdì 22 maggio 2009

TUTTI AL CINEMA: C'E' "VINCERE"

Tutti al cinema questo weekend. Arrivano nelle sale alcune delle pellicole presentate al festival di Cannes, e in particolareVincere di Marco Bellocchio e Antichrist di Lars Von Trier
Il regista italiano racconta l'amore segreto diBenito Mussolini in Vincere. Apprezzato dalla critica internazionale, il film con gli ottimi Giovanna Mezzogiorno e Filippo Timi.
L'horror di Lars Von Trier invece ha ricevuto molti fischi e critiche irrispettose ma anche convinti applausi. In Antichrist, il regista si chiede cosa accadrebbe se fosse il demonio ad aver creato il mondo: lo racconta attraverso l'esperienza di una sventurata coppia interpretata da Willem Dafoe e Charlotte Gainsbourg protagonisti di lunghe scene di sesso.
Da ricordare anche l'uscita del vincitore dell'Oscar come miglior documentario nel 2008, Taxi To The Dark Side che denuncia e analizza le torture usate dall'esercito americano come metodo di interrogatorio in Afghanistan. 
Secondo episodio per le avventure fantastiche di Ben Stiller in Una notte al museo: in La fuga, l'impacciato guardiano notturno dovrà cavarsela tra immani traslochi e scheletri che prendono vita. 
Infine, risate tra la commedia e il demenziale in Role Models: due amici in crisi professionale si trovano coinvolti in una condanna a 150 ore di servizi sociali al fianco di ragazzi "speciali". (fonte delcinema.it)

giovedì 21 maggio 2009

"VINCERE" GIUDICATO DALLA STAMPA

Gran parte della stampa promuove il nuovo film di Marco Bellocchio "Vincere".

Per "Le Monde" ha la sua "forza nella metafora: smonta il meccanismo del fascismo, l'annientamento morale e fisico di un oppositore, a partire da un vampirismo familiare. 

Per La Stampa è "un gran film diverso da tutti, innovativo, dinamico, affascinante. Nuovo narrativamente: benché racconti una storia di passione, ripudio, dolore, straziante come un melodramma italiano". E il quotidiano di Torino elogia gli attori: "sono impeccabili: Giovanna Mezzogiorno esprime bene la coerenza ostinata, orgogliosa e rigorosa di Ida Dalser; Filippo Timi che interpreta Mussolini giovane e suo figlio adulto, è bravissimo".

Per il Corriere della Sera si tratta di una straordinaria prova degli attori principali, Timi e Mezzogiorno, che "sa trasmettere, al pubblico il misto di passione e narcisismo che guida il futuro Duce anche nei comportamenti privati e lo struggimento incosciente di una donna che si concede totalmente a quello che crede un grande amore". (fonte:cinecittà.com)

 

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sabato 2 maggio 2009

LOCANDINA E FOTO DI "VINCERE"

Vi propongo di seguito la locandina e alcune foto tratte dal film "Vincere" di Marco Bellocchio, con Giovanna Mezzogiorno e Filippo Timi che uscirà il 22 maggio. E' l'unico film italiano in concorso al prossimo festival di Cannes. (foto da www.movieplayer.com)

 

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domenica 26 aprile 2009

MARCO BELLOCCHIO: PERCHE' HO SCELTO GIOVANNA

Dopo l'annuncio dei film che parteciperanno al prossimo Festival di Cannes in molti si stanno chiedendo se farà più scandalo l’Ida Dalser (interpretata da Giovanna Mezzogiorno) di “Vincere”, il film di Marco Bellocchio dedicato alla prima moglie di Mussolini, o i sei minuti di sesso esplicito in “Antichrist”, l'horror di Lars Von Trier. Bellocchio respinge al mittente alcune polemiche: "Quando ho scritto “Vincere” non ho pensato affatto a Berlusconi né ho fatto similitudini tra Mussolini e l’attuale premier. Comunque saranno gli spettatori a decidere". Poi si sofferma sulla figura di Ida Dalser: "una donna davvero sfortunata: prima moglie di Mussolini, fu sempre tenuta segreta e lasciata morire in manicomio dal dittatore che aveva avuto anche un figlio da lei, Benito Albino. Ho fatto “Vincere” perché sono rimasto sconvolto dalla vicenda umana della Dalser, la prima eroina antifascista, una donna unica. Scegliendo la sua tragedia, in realtà ne ho raccontate due: la sua, di moglie, e quella del figlio. Per questo l’ho amata e per questo ho voluto Giovanna Mezzogiorno, un’attrice che ha in sé quel carattere, quella determinazione che si sposano benissimo con il personaggio".

sabato 25 aprile 2009

VINCERE DI MARCO BELLOCCHIO, CON GIOVANNA MEZZOGIORNO UNICO FILM ITALIANO A CANNES

Presentata a Cannes la lista dei film che dal 13 al 24 maggio saranno in concorso per la  prestigiosa palma d'oro. A rappresentare il cinema italiano ci sarà solo l'ultimo film di Marco Bellocchio, Vincere, che racconta la storia di Ida Dalser, la donna segreta di Benito Mussolini. Così Marco Bellocchio parla della protagonista del suo film, interpretata dalla bravissima Giovanna Mezzogiorno: "mi ha affascinato di Ida Dalser il fatto che di solito le eroine sono simpatiche mentre lei è una vera rompiscatole, vuole affermare un suo diritto e lo fa con tutti i mezzi". Il film racconta la storia di questa donna che sarebbe stata sposata con rito civile con il dittatore Mussolini e da cui ha avuto un figlio, Albino Mussolini (interpretato da Filippo Timi). Ma sia Ida Dalser che il figlio verranno allontanati dal Duce e rinchiusi entrambi, anche se in tempi diversi, in manicomio.  

 

lunedì 13 ottobre 2008

BELLOCCHIO: RACCONTO L'ITALIA DEL FASCISMO MA ANCHE QUELLA DI OGGI

"Racconto l'Italia del fascismo ma anche quella di oggi, che non si oppone, non reagisce alle violenze perpetrate verso i più deboli". Lo ha detto, scrive l'Ansa, Marco Bellocchio, a margine della presentazione di Cinenet Festival, parlando di Vincere, attualmente in fase di montaggio (sarà pronto nella prima parte del 2009), sulla storia del figlio segreto che Ida Dalser ha avuto con Benito Mussolini.

La storia di Vincere, ispirata dalla vicenda di Ida Dalser (interpretata da Giovanna Mezzogiorno, mentre Mussolini ha il volto di Filippo Timi) "è una tragedia, ancorata al passato ma che può raccontare anche il presente. Non so ancora come sarà il film, ma spero che riesca a far emergere comunque anche la mia visione ottimistica e dinamica del mondo - ha aggiunto il regista - Noi oggi viviamo in una democrazia consolidata ma ritornano l'unanimità, un'opposizione debole e sconfitta. Resta poi, nella maggior parte degli italiani, come allora, l'indifferenza alle ingiustizie".

Vincere rievoca la storia d'amore tra Mussolini e la Dalser, che risale al 1914. "Mostro il giovane Mussolini socialista, poi interventista e poi fascista" ha spiegato ancora il cineasta. La Dalser, che nel 1915 ha da lui il figlio Benito Albino, "vedrà il Mussolini dittatore solo al cinema nei filmati del Luce. Timi scompare quando la abbandona".

Mussolini e la Dalser non si incontrarono più dal 1919, e nel 1926, il Duce, al potere da tre anni fa rinchiudere la donna, che continuava a sostenere di essere la prima moglie del dittatore (sposato dal 1915 con rito civile a Rachele, alla quale nel 1935 si unisce anche con rito religioso). Ida muore in manicomio nel 1937. Lo stesso destino lo vive Benito Albino, che dopo essere stato educato dai Barnabiti ed essersi arruolato in Marina, viene internato in un istituto psichiatrico dove muore nel 1942

Infine una battuta sul Festival di Roma: "Come per tutte le rassegne di questo tipo, da Venezia a Cannes, mi auguro che venga diminuito l'aspetto glamour, e che le risorse possano essere sempre più utilizzate per sostenere il cinema di ricerca".

(da cinecitta.com)

venerdì 20 giugno 2008

GIOVANNA MEZZOGIORNO SUL SET DI VINCERE

Torino,19 giugno 2008. In uno dei primi giorni caldi di questa strana estate il cuore del centro, pizza Palazzo di Città per l’esattezza, si è visto trasportare indietro di un secolo e rivivere uno dei periodi più caldi della storia nazionale, quello firmato dall’ascesa al potere di Benito Mussolini e del suo fascismo.

In scena, per “Vincere” di Marco Bellocchio, decine di comparse, l’attore Filippo Timi, Antonio Albanese e soprattutto lei, Giovanna Mezzogiorno, in quello che sicuramente rappresenta il suo più importante e impegnativo ruolo cinematografico.

L’attrice romana interpreta, infatti, Ida Dalser, l’amante e, probabilmente, prima moglie segreta del Duce, nonché madre di Benito Albino, il figlio dello scandalo finito poi come la madre in un manicomio. La pellicola che si sta girando in queste settimane a Torino (fortemente voluta dalla Film Commission Torino Piemonte) è ambientata a Trento, città che fa da sfondo alla drammatica vicenda dell’estetista amata e poi “dimenticata” da un Duce rappresentato qui nella sua veste più crudele.

Marco Bellocchio, d’altronde, non hai mai nascosto la sua avversione verso un uomo da lui definito un «essere per la morte, un calcolatore cinico disposto a passare sui cadaveri». Anche quelli della sua Ida prima, e di suo figlio dopo. Il film inizia nel 1909 quando a Trento (nella realtà fu in Svizzera) il giovane conobbe e si innamorò della bella Ida.

Da qui la storia segreta tra i due, la gravidanza alla vigilia della guerra e l’uscita di scena dalla storia del Duce che si vedrà poi solo attraverso la vita di Ida.

Una donna dura, forte al punto da non piegarsi mai all’uomo che alla fine la portò alla morte nel 1942 in un manicomio di Milano, così come fece poi con il figlio.

«E’ stato molto difficile farmi dare la parte da Bellocchio - ha spiegato Giovanna Mezzogiorno durante le ultime interviste - ma ce l’ho fatta. Questo set è durissimo e so che dovrò dare il meglio di me».


(DA CRONACAQUI.IT)