Esce nelle sale "Sono viva" il film dei fratelli Dino e Filippo Gentili con Giovanna Mezzogiorno. Si tratta di un film low cost nel senso che il budget è di soli 700.000 euro. Giovanna Mezzogiorno lo ha definito il "noir del precariato" sottolineando il fatto di come in Italia "non c'è spazio per chi non appartiene a qualche parrocchia". "Sono viva" è un thriller che ha come protagonista Rocco (il bravo Massimo De Santis), un giovane disoccupato depresso, che viene coinvolto in insolito lavoro (molto ben pagato) dal suo amico Gianni (Marcello Mazzarella), e cioè trascorrere una notte in una villa con una donna morta. Giovanna Mezzogiorno, che tra l'altro è cugina dei registi, interpreta una simpatica barman.
venerdì 28 maggio 2010
domenica 23 maggio 2010
CANNES: PALMA D'ORO A "UNCLE BOONME WHO CAN RECALL HIS PAST LIVES". ELIO GERMANO MIGLIOR ATTORE EX AEQUO CON JAVIER BARDEM
Al festival di Cannes la Palma d'oro va al film tailandese 'Uncle Boonme Who Can Recall His Past Lives' di Apichatpong Weerasethakul. Da segnalare l'importantissimo riconoscimento per Elio Germano, premiato come miglior attore per il film di Daniele Luchetti 'La nostra vita'. Ex aequo con Javier Bardem per 'Biutiful' di Gonzalez Inarritu. L'attore italiano nel ritirare il premio ha ringraziato il suo regista e ha dedicato il riconoscimento a tutti gli italiani: "Siccome la nostra classe dirigente rimprovera sempre al nostro cinema di parlare male della nostra nazione dedico il premio all'Italia e agli italiani che fanno di tutto per rendere l'Italia un paese migliore nonostante la loro classe dirigente''.
Il premio per la miglior attrice è andato a Juliette Binoche per 'Copia conforme', coproduzione italiana del regista iraniano Abbas Kiarostami girato in Toscana.
martedì 11 maggio 2010
GIOVANNA MEZZOGIORNO A CANNES
Domani inizia il festival del cinema di Cannes. Il ministro della cultura Bondi non ci sarà. L'importante è che ci sia la bravissima Giovanna Mezzogiorno in qualità di giurata. La bella attrice italiana fa già parlare di se in seguito ad un'intervista al magazine Sette del Corriere della Sera, che uscirà giovedi', intervista nella quale parla di cinema, di politica e di Berlusconi. E sul premier dice: "gli italiani votano Berlusconi 'perche' incarna gli istinti peggiori del nostro popolo. Quelli a cui non si resiste".
sabato 17 aprile 2010
FESTIVAL CANNES: GIOVANNA MEZZOGIORNO NELLA GIURIA
"La nostra vita" di Daniele Luchetti è l'unico film italiano in competizione per la Palma d'oro al prossimo Festival di Cannes. Il regista (che torna con questo film a quasi tre anni di distanza dal bellissimo "Mio fratello è figlio unico"), in una recente intervista ha rivelato che "è la storia di un proletario (interpretato da Elio Germano) che, dopo un lutto, deve fare i conti con questo evento traumatico. Rimuove il dolore aggrappandosi all'unico elemento che ha: cerca di fare soldi attraverso imprese azzardate, al limite della legalità. Il denaro è il risarcimento del dolore.
Da segnalare anche che il documentario sull'Aquila dopo il terremoto di Sabina Guzzanti sarà presentato fuori concorso. Nella giuria, presieduta dal regista americano Tim Burton, ci saranno due italiani: l'attrice Giovanna Mezzogiorno e il direttore del Museo nazionale del cinema di Torino, Alberto Barbera. a far parte della giuria è stato invitato anche il regista iraniano Jafar Panahi, ancora detenuto nel suo Paese.
Il film d'apertura del Festival sarà Robin Hood di Ridley Scott. In competizione - oltre a Daniele Luchetti - anche Abbas Kiarostami (Copie conformi), Takeshi Kitano (Outrage), Bertrand Tavernier (La princesse de Montpensier), Alejandro Gonzalez Iñarritu (Biutiful). Fuori concorso sono stati annunciati Woody Allen (You will meet a tall dark stranger), Stephen Frears (Tamara Drew) e Oliver Stone (Wall Street 2: Money Never sleeps).
sabato 10 aprile 2010
DAVID DI DONATELLO: 18 NOMINATION PER "LA PRIMA COSA BELLA" DI VIRZI'
domenica 14 marzo 2010
BASILICATA COAST TO COAST, NELLE SALE DAL 9 APRILE
E' ufficiale! "Basilicata coast to coast" di Rocco Papaleo uscirà nelle sale il 9 aprile. I protagonisti, oltre allo stesso Papaleo, sono Alessandro Gassman, Paolo Briguglia, Max Gazzè e Giovanna Mezzogiorno. Il film è una commedia musicale tutta da ridere e racconta uno strano viaggio di un gruppo di musicisti che cercheranno di partecipare al Festival di Scanzano Jonico. Per il trailer cliccate qui: http://www.ecodelcinema.com/20100314/basilicata-coast-to-coast-il-primo-trailer.htm
sabato 13 marzo 2010
DONNE SENZA UOMINI: QUANDO LA RIVOLUZIONE E' DONNA
Donne senza uomini della regista iraniana Sharin Nashat è uno di quei film assolutamente da vedere. Sharin vive da 30 anni a New York e da sempre si è dedicata ai temi sociali e religiosi delle donne musulmane. Ha ricevuto molti premi la serie di sue fotografie «Donne di Allah», ritratti in cui i volti femminili sono occultati da fitte calligrafie. Le sue video installazioni le hanno guadagnato nel 1999 il premio internazionale della Biennale di Venezia. Ha tenuto mostre alla Tate Gallery di Londra, al Guggenheim Museum di New York, alla Kunsthalle di Vienna, ad Atene e Hiroshima. Donne senza uomini è tratto dal romanzo di Sharnush Parsipur, ha avuto un Leone d’argento alla Mostra di Venezia nel 2009: è un film bellissimo, nel quale si uniscono la denuncia della condizione femminile in Iran e la sua visione artistica, si mescolano con effetti ammirevoli politica e arte, società, umanità e poesia.
La vicende di quattro donne di diverse età ed estrazione sociale sono collocate in Iran nell’estate 1953, quando le speranze del Paese e l’azione del presidente Mossadegh, il primo democraticamente eletto che subito aveva nazionalizzato il petrolio, furono spezzate da un colpo di Stato realizzato da inglesi e americani che fece tornare sul trono lo Scia. Nel clima acceso di aspirazioni e delusione, quattro donne cercano di salvare se stesse: una ragazza schiavizzata dal fratello fanatico religioso che le vieta persino di ascoltare le notizie politiche alla radio; una giovane prostituta nauseata dai propri clienti; la moglie di un generale, signora benestante che non riesce più a sopportare il marito; una donna violentata. Tutte e quattro tentano di sfuggire agli uomini dai quali hanno ricevuto il peggio, tutte e quattro amano un decadente giardino di orchidee, tutte e quattro sono libere e la libertà dà loro una forza inaudita. Momenti straordinari: le facce disfatte dalla sopraffazione quotidiana, gli sguardi di smarrimento e vendetta; la prostituta che in un bagno turco lava via dal proprio corpo le tracce fisiche del mestiere, con tale violenza da sanguinare. Eccezionale. (da lastampa.it)